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Lectio dal 16.5.24

148 – 16 Maggio 2024 – Miele: Mt 5,1-12 e Lc 6,17-26

 

Siamo indubbiamente ai vertici del Vangelo con la Parola di oggi, un miele potentissimo che quasi ci “tramortisce”, il testo con cui Gesù ci annuncia e ci consegna la sua nuova e definitiva Legge a suon di libertà e soprattutto di gioia e felicità. “makàrios”, felice in tutto, chi ha il coraggio di dargli fiducia. Parliamo delle “Beatitudini” che nei Vangeli sono in due versioni: Matteo (Mt 5,1-12) e Luca (Lc 6,20-26: quattro felicità e quattro guai per chi vive all’opposto).

Salito “sul monte” (Gesù pensato come il nuovo Mosè) il rabbi di Galilea si nemico il mondo intero proponendo uno stile di vita che ancor oggi dopo 2000 anni è così estraneo e contrario al modo di pensare “normale” di uomini e donne. La sua croce sarà la conseguenza delle sue beatitudini! Eppure egli grida felici coloro che come lui (lui è il primo a metterle in pratica) fa delle beatitudini la strada maestra del loro cammino nella vita. Almeno per un po’, visto che la perfezione totale è un traguardo così lontano e meraviglioso!

Dunque la proposta è come sempre di leggere, imparare a memoria e ripetere a noi e a coloro che incontriamo, queste parole di felicità così sorprendente, così diversa, così quasi-impossibile. Eppure lo Spirito del Risorto è lì impegnato a “sospingere” ognuno di noi a seguire Gesù, ad amare e a vivere con il suo stesso stile, meravigliosamente elencato in queste piccole ed esigenti affermazioni di felicità.

Matteo 5,1-12:

[1] Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli.

[2] Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:

[3] «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

[4] Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.

[5] Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.

[6] Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

[7] Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

[8] Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

[9] Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

[10] Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

[11] Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

[12] Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.

Luca 6,17-26:

[17] Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone,
[18] che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti.
[19] Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
[20] Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.

[21] Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete.

[22] Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo.

[23] Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

[24] Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.

[25] Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.

[26] Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.